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lunedì 23 maggio 2011

Frammenti

Il crollo procede rapido.


Il re è nudo (e pure brutto).

Pisapia vince a Milano, non c'è più morale contessa!

Comunione e disperazione.

I leghisti ce l'hanno sempre duro, questo spiega la bava alla bocca.

I comunisti scoreggiano, la Santanchè no; lei parla.

Il dubbio dei napoletani: il PD va nell'umido o nell'indifferenziato?



sabato 26 marzo 2011

venerdì 18 febbraio 2011

mercoledì 5 maggio 2010

Ei fu

E così se ne è andato anche scajola, quello dello "sviluppo economico" basato sul petrolio e sulle centrali nucleari.

In un paese normale avrebbe dovuto sparire dopo aver dato del "rompicoglioni" a uno che era stato ammazzato dai terroristi - dopo che era stato ammazzato - per aver chiesto aiuto (non dato) per non essere ammazzato. E invece no, è risalito in giostra per un altro giro.

E ora se ne va di nuovo. Se ne va coprendosi da solo di ridicolo:

“Un ministro non può sopportare di abitare in una casa pagata da altri!”.
“Se dovessi acclarare di abitare in una casa che è stata in parte pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l’interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l’annullamento del contratto di compravendita.
Non potrei come
ministro della Repubblica accettare di abitare in un’abitazione pagata in parte da altri!”.

Questo è(ra) uno dei più potenti politici italiani, uno che ha avuto in mano un potere enorme.
Uno che (tra l'altro) ci ha fatto perdere tempo prezioso nella corsa dell'energia.

Uno che non sa chi ha pagato la sua casa.


Aspettiamo il prossimo, per ora la farsa continua.

giovedì 15 aprile 2010

Scappellamento a destra

E poi dicono che uno si incazza!

di Marco Travaglio - sul Fatto Quotidiano di oggi

Siore e siori, sempre più difficile!
Pur di non opporsi, l’opposizione all’italiana chiamata Pd s’è prodotta ieri in un triplo salto mortale carpiato con avvitamento e scappellamento a destra, un numero mai riuscito né provato prima d'ora.
Ricordate il decreto salva-liste che sanava ex post le illegalità nella presentazione delle liste Pdl a Milano e Roma? Bene, era illegale, incostituzionale e inutile.
Illegale perché una legge del 1988 vieta i decreti in materia elettorale (onde evitare il rischio che si voti con una regola e poi, se il decreto non viene convertito in legge, quella regola decada dopo il voto e si debba tornare alle urne).
Incostituzionale perché sanava solo le irregolarità di alcune liste e non di altre e perché cambiava le regole del gioco a partita iniziata.
Inutile perché modificava per via parlamentare una legge regionale. Incuranti di questi dettagliucci, i presidenti del Consiglio e della Repubblica lo firmarono a piè fermo.
Il Pd gridò allo scandalo (ma solo per la firma di Berlusconi: quella di Napolitano era legittima e abbondante), annunciò la fine del “dialogo sulle riforme”, portò la gente in piazza del Popolo a protestare contro l’atto eversivo. Motivazione ufficiale, fremente di sdegno: “Se il governo indossa gli anfibi e scende in piazza con attacchi violenti contro le istituzioni, noi non restiamo certo in pantofole”. Qualcuno, chiedendo scusa alle signore, parlò financo di regime.
Non contenti, due giorni fa i piddini organizzarono un’imboscata per affossare il decreto alla Camera, bocciandone la conversione in legge grazie alle consuete assenze nella maggioranza e alle inconsuete presenze nell’opposizione. Un miracolo mai accaduto prima:
l’opposizione più stracciacula della storia dell’umanità riesce a mandar sotto il governo, senza sopperire con le proprie assenze –come invece era accaduto sulla mozione anti-Cosentino e sullo scudo fiscale –a quelle endemiche del centrodestra.
Ma niente paura: l’illusione di un’opposizione che si oppone è durata l’espace d’un matin. Ieri il Pd, sgomento per l’inatteso e involontario successo, s’è subito pentito. Ha riposto gli anfibi, ha recuperato le pantofole di peluche ed è tornato al suo passatempo preferito: l’inciucio.
Tenetevi forte, perché la notizia è grandiosa: onde evitare di invalidare le elezioni regionali appena tenute in base al decreto ormai defunto, la maggioranza più comica della storia ha presentato in fretta e furia una leggina per salvare gli effetti del decreto medesimo, ribattezzata dai magliari di Palazzo Chigi “legge salva-effetti”, e sbrogliare il gran casino creato dal Banana con la partecipazione straordinaria di Napolitano. Così il decreto, cacciato dalla porta, è rientrato dalla finestra in meno di 24 ore.
A quel punto qualunque persona sana di mente avrebbe mantenuto le posizioni di partenza: la maggioranza pro-decreto avrebbe detto sì alla salva-effetti, l’opposizione anti-decreto avrebbe detto no. E infatti l’Idv ha detto no e perfino l’Api di Rutelli s’è astenuta.
Indovinate come ha votato il Pd?
A favore (a parte Furio Colombo e poche altre persone serie), a braccetto col Pdl e la Lega. Ne saranno felici le migliaia di persone che si erano fatte convincere a calzare gli anfibi e a scendere in piazza del Popolo contro “l’attacco violento alle istituzioni”.
Era tutto uno scherzo. Il Pd era contro il decreto, ma non contro i suoi effetti. Tant’è che ieri ha contribuito a ripescarli. Un voto del tutto inutile, vista la maggioranza bulgara Pdl-Lega, ma comunque indicativo dell’amorevole trepidazione con cui i diversamente concordi del Pd seguono le porcate del Banana. Lui li insulta e loro lo salvano anche se lui non vuole. Per questo sbaglia il capogruppo dell’Idv Massimo Donadi quando afferma che non si tratta comunque di inciucio “perché il Pd non ha avuto nulla in cambio”. Gli inciuci dei centrosinistri col Banana sono sempre a senso unico: lui ci guadagna, quelli ci perdono.
E’un do ut des senza des. Ma quelli continuano. Si divertono così.

venerdì 9 aprile 2010

giovedì 11 marzo 2010

Chiagni e fotti



Premier's list / 3
(Manzoni-ellekappa)
terza parte

Quando il Tar disillude gli auspici
di sfrontati e insolenti buffoni
già si trama di ambigui artifici
e di melma si avverte l'afror.
Capezzon, con postura a carponi,
col ditino ammonisce a sinistra,
"se il Padrone tarocca la lista
lo può far! Egli è nostro Signor!"

Il Governo del Fare casino
s'impantana tra carte bollate
e si spappola come un budino
tra le leggi che il premier truccò.
Or le truppe si mostran stremate
e minaccian ricorso ai randelli
ma in effetti son solo a brandelli
tra il delirio che tutti accecò

Il Sovrano del club dei suicidi,
sempre alterno tra il fottere e il pianto,
al sopruso violento alza gridi
confermandosi un testa d'augel.
I sondaggi che ormai lo dan sfranto
già i suoi Bravi trasmutano in belve,
se il boss perde ritornano larve
non c'è scelta, sia guerra total!

Con cipiglio da ardito Stalliere
il Re Nudo rimesta i suoi giuochi
alle plebi il suo Verbo dà a bere,
il complotto, lo giuro, è andato così:
radicale gazzarra, i controlli eran fiochi,
e Milioni era lì, sceso un'attimo a fare merenda
ad un tiro di schioppo da Albenga,
ma al ritorno, d'incanto, l'Ufficio sparì!

Ellekappa: le altre puntate

sabato 13 febbraio 2010

Dimissioni

Per Carnevale stacco e me ne vado nel parco, lontano da tutto - spero.
Auguri a tutti.

martedì 5 gennaio 2010

Rieccomi

Ritornare alla realtà dopo avere per un poco staccato la spina è sempre pesante.
Per ora solo un piccolo commento sulla politica italiana:

martedì 22 dicembre 2009

Letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
portami la tessera del PDL
portamene una di quelle più belle
non farmi stare in pena
non portarla solo a D'Alema

Lo so che son stato coglione,
ma adesso Travaglio e Di Pietro
li infilzo con uno spillone
buono come bondi mi sento
della pay-tv portami un abbonamento

E per farmi davvero contento
ti basta solo un altro momento
non ti preoccupare dei terremotati
che già tanto son stati aiutati
ma chiedi per me alla Befana
che mi porti pure una bella p.....

venerdì 6 novembre 2009

La sega cinese e la banda larga

Non molti conoscono la masturbazione "cinese": si tratta di una antica pratica di piacere, ancora oggi diffusissima. Neppure google fornisce risultati apprezzabili a riguardo: con questo mio post voglio quindi colmare questa importante mancanza ;-)

Il primo passo consiste nel predisporre un adeguato sottofondo musicale; non avendo a disposizione musica cinese si può usare un esaltante tunf-tunf-tutunf-tunf-tunf-tutunf sparato al massimo dei decibel da un lettore mp3, ma si presta bene anche il tg4 e i più perversi potranno ascoltare "la zanzara" di cruciani su radio24, insomma è questione di gusti.

Ci si deve poi procurare un ceppo o un incudine.

Quando tutto sarà pronto si avrà cura di posare delicatamente sul supporto scelto i propri testicoli.

Impugnato un martello in ogni mano si comincerà quindi a colpirli ritmicamente, un colpo a destra e uno a sinistra.

Si continuerà così fino a raggiungere l'acme del piacere quando falliremo il colpo e il martello non coglierà il bersaglio.

Come si vede si tratta di pratica non nuova, che si presta bene anche a rapporti di coppia e che oggi si è evoluta fino alla versione "broadcast" in cui uno solo - l'eletto - martella regolarmente i coglioni a tutti gli altri (e si lamenta pure).

Una volta sentii per radio qualcosa di analogo in un qualche dialetto padano: riferito a chi poneva i propri testicoli sulle rotaie del tram per il piacere dato dal sentir gli "sciopp".

Variazione sul tema è anche quella del marito che se li taglia per fare un dispetto alla moglie. L'incarnazione televisiva di questa pratica è infine il Tafazzi:


La notizia che mi ha spinto a questa lunga introduzione è quella relativa al fatto che il nostro governo, dopo i tagli all'Istruzione, taglia anche gli investimenti sulle infrastrutture informatiche (-800 milioni). Dal loro punto di vista è solo un'altro investimento sull'ignoranza e un risparmio di denaro che dalle reti informatiche può essere spostato sulla progettazione del ponte sullo stretto (+1300 milioni).
Dal mio punto di vista ci stiamo invece dando (o facendo dare) delle gran martellate sui coglioni.

martedì 27 ottobre 2009

giovedì 8 ottobre 2009

martedì 6 ottobre 2009

Non c'è nulla di cui preoccuparsi




Dopo che i cattivi giudici hanno condannato berlusconi a ripagare 750 milioni di euro per aver corrotto un loro collega e quindi aver tolto la Mondadori al legittimo proprietario. Domani, forse, altri giudici ristabiliranno che la legge è uguale per tutti.

Il povero silvio chiamerà allora il popolo in piazza a manifestare, basterà indire una selezione straordinaria del grande fratello e la partecipazione sarà garantita.

Ci sarà anche una sottoscrizione: invia un SMS e cederai un quinto del tuo stipendio per aiutare il povero silvio, e poi spettacoli televisivi, urla e strepiti a reti unificate.

Rutelli e d'alema parteciperanno alla manifestazione in incognito e gli psicologi dovranno ridefinire la sindrome di Stoccolma. Veltroni devolverà alla fininvest i proventi del suo ultimo libro e gli psicologi discuteranno a lungo se sia più stupido lui o chi ancora glieli compra.

E poi tornerà l'ora legale e subito dopo arriverà Natale con due mesi d'anticipo: si accenderanno le luci colorate e la pubblicità, il governo invierà un panettone a tutte le famiglie (con lo spumante per gli sfollati ed i possessori di social-card) e tutti si dispiaceranno di aver potuto pensare certe cose.

Cadrà la neve, suoneranno i campanelli delle slitte e tutti - rintanati al sicuro nelle nelle loro case blindate - staranno felici e contenti ad attendere babbo natale ......

E poi non mi si dica che non penso mai positivo !

venerdì 25 settembre 2009

domenica 20 settembre 2009

giovedì 10 settembre 2009

sabato 5 settembre 2009

Il piccolo presidente



(grazie a Massimiliano)

mercoledì 22 luglio 2009

martedì 21 luglio 2009

Micio bello e bamboccione

Ottobre, Tarantini e Patrizia si mettono d'accordo sulla serata a casa di SB, il piacere della conquista:

GT: alle nove e un quarto vi passa a prendere l'autista e andiamo lì ...
GT: Mille ora già te li ho già dati ... poi se rimani con lui ... ti fa il regalo solo lui ... ah ... vedi che lui non usa il preservativo ... eh
PD: Ma non esiste una cosa senza preservativo ... come faccio a fidarmi?
GT: Ma ... è Berlusconi ...
PD: Ma tu chi sei? Guarda che ... sai quanta gente è rimasta ...
GT: Sai quanti esami fa lui?


4 novembre, elezione di Obama alla Casa Bianca ed erezione di SB a Palazzo Grazioli:

SB: ...io mi faccio una doccia anch'io... e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?
PD: quale lettone.. quello di Putin?
SB: quello di Putin
PD: ah che carino.. quello con le tende

5 novembre, il mattino dopo, bugie o uso improprio della cipria?

PD: Che dolore, all'inizio mi hai fatto un dolore pazzesco
SB: Ma dai! Non è vero!
PD: Ti giuro, un dolore pazzesco all'inizio


5 novembre, Patrizia commenta la nottata con Tarantini, forse non ha avuto la busta perchè non c'era chi la leccasse:

GT: come è andata?
PD: Bene, niente busta però
GT: Veramente?
PD: Giuro. Come mai? Tu mi avevi detto che c'era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina
PD: E poi ha detto che vuole rivedermi con un'amica perché.. in due
PD: Siccome Barbara ha detto, appena sono arrivata ha detto 'Hai avuto la busta, 5000 euro' ho detto no, io non ho preso proprio niente
PD: Barbara è anche una mia amica ho detto, lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica

5 novembre, subito dopo Berlusconi chiama Patrizia prima di partire per Mosca, micio bello e bamboccione:

PD: Pronto?
SB: Come stai questa mattina?
PD: Bene
SB: Tutto bene?
PD: Si..tu?
SB: Io si, ho lavorato tanto, questa mattina sono andato a inaugurare questa mostra, ho fatto un bellissimo discorso, con applauso e non sembravo stanco
PD: Eh infatti come me, io non ho sonno non ho dormito, è andata via solo la mia voce
SB: Beh come mai? Non abbiamo gridato
PD: Eh eppure non ho urlato, chissà perché è andata via la voce, sai perché? Perché ho fatto la doccia, 10 volte con l'acqua ghiacciata perché avevo caldo
SB: Io sto partendo adesso per Mosca
PD: Va bene
SB: Ti chiamo domani quando torno eh?!
PD: Ok, un bacione forte anche a te
SB: ciao
PD: ciao
SB: ciao tesoro
PD: ciao un bacio

Queste sono solo alcune delle frasi tratte dai nastri. Per le trascrizioni complete e l'audio che non sentirete mai nei TG ecco il link2 e link2.