lunedì 10 novembre 2008

Se 80 km sono pochi figurarsi sette!

E cosi, dopo 29 anni di moratoria sulle estrazioni petrolifere nelle acque americane George Bush ha deciso di domandare al Congresso Americano il permesso di trivellare le nostre acque.
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Bush ha detto che occorre andare a trivellare in Alaska dove c'e' un rifugio artico, e nel Green River Basin, una zona sparsa fra il Colorado, lo Utah e il Wyoming dove esistono provate riserve petrolfiere. Ha detto anche che bisogna rivedere le moratorie che impediscono le trivelle lungo gran parte delle nostre coste, in primis la California e la Florida.
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Subito sono fioccate voci contrarie. Il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha detto che lui non approvera' le trivelle nel nostro stato, e cosi pure le due senatrici californiane, Barbara Boxer e Dianne Feinstein. Le voci piu' forti sono venute dal senatore del Massachussetts, Edward Markey, che e' anche a capo della commissione per le energie alternative e che ha detto che Bush e il suo vice Cheney hanno trasformato il partito repubblicano nel partito dei petrolieri, che sono diventati delle marionette per l'industria del petrolio che distruggera' le aree piu belle di questo paese. Analisti petroliferi dicono che se anche se fosse possibile trivellare domani, ci vorrebbero come minimo tre/cinque/dieci anni per arrivare alla produzione.

E poi arriva Obama, contrario alle trivelle, che dice che nei prossimi anni intende investire 150 miliardi di dollari per l'energia alternativa, assicurarsi che l'uso del carburante sia piu' efficiente in questo paese e che ricorda che trivellare non risolvera' i nostri problemi.

L'ironia di tutta questa storia e' che la discussione si basa sulla richesta avanzata da Bush di trivellare a 50 miglia dalla costa, OTTANTA chilometri.

Da noi in Abruzzo si alza alla mattina Mr Morandi e in quattro e quattro otto arriva, decide, trivella, senza chiedere niente a nessuno e a due passi dalla costa. Non e' accettabile. Nemmeno Bush, con il suo quoziente intellettivo sottozero e che e' tutto ammanicato coi petrolieri ha osato chiedere tanto: invece di SETTE chilometri si e' dovuto accontentare di chiedere ottanta.
Fonte: Bush e gli ottanta chilometri
Vedi anche questo precedente post con la cartina delle trivellazioni

Spiaggia di Casalbordino - 2010 - abbronzatura color petrolio garantita!

domenica 9 novembre 2008

KoSSiga e il Ministro della PAURA

''Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti''.

Il presidente emerito della Repubblica francesco cossiga torna a dare 'consigli' su come fronteggiare le manifestazioni degli studenti che nelle ultime settimane hanno attraversato tutta la Penisola.

In una lettera aperta inviata al capo della polizia Antonio Manganelli, l'ex ministro dell'Interno pone ancora una volta l'accento sulla necessità che sia l'opinione pubblica, stanca delle violenze, a sostenere l'uso della forza contro i manifestanti. ''Un lancio di bottiglie contro le forze di polizia, insulti rivolti a poliziotti e carabinieri, l'occupazione di stazioni ferroviarie, qualche automobile bruciata - scrive cossiga - non è cosa poi tanto grave''. Ecco allora la strategia da seguire.

''Il mio consiglio è che in attesa di tempi peggiori, che certamente verranno, Lei - continua il senatore a vita - disponga che al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino, in modo che qualche commerciante, qualche proprietario di automobili, e anche qualche passante, meglio se donna, vecchio o bambino, siano danneggiati''. Per cossiga sarebbe ancora meglio se a fare le spese delle proteste fosse ''la sede dell'arcivescovo di Milano, qualche sede della Caritas o di Pax Christi'', in modo tale che ''cresca nella gente comune la paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti, o chi da qualche loft o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unità, li sorregge''.

Niente cariche di allegerimento dunque o sfollagente per reagire alle aggressioni degli studenti. Per l'ex presidente della Repubblica, almeno per il momento, sarebbe ''un grande errore strategico''. ''Aspetterei ancora un po' - prosegue nella lettera - adottando straordinarie misure di protezione nei confronti delle sedi di organizzazioni di sinistra. E solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di 'Bella ciao', devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti, ma senza arrestare nessuno''. E non solo. ''Il comunicato del Viminale - conclude - dovrebbe dire che si è intervenuto contro manifestazioni violente del Blocco Studentesco, di Casa Pound e di altri manifestanti di estrema destra, compresi gruppi di naziskin che manifestavano al grido di 'Hitler! Hitler!'. Questo il mio consiglio''.

Fonte
Vedi anche precedente post: Qualcuno vuole che ci scappi il morto!

koSSiga non è un vecchio rimbecillito, è un esperto che sa quello che dice. Disprezza la vita altrui e merita solo disprezzo per quello che fa e quello che ha fatto:



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Ci sono ancora alcuni geni che vedono le cose prima che si manifestino apertamente, uno di questi è Antonio Albanese:

sabato 8 novembre 2008

Firma e fermali!




Raccolta firme per referendum abrogativo lodo alfano:

--> CASALBORDINO sabato 8 e domenica 9 novembre <--

--> Piazza Umberto I dalle ore 18 alle ore 21 <--


Il Lodo Alfano sancisce che dal Luglio 2008 4 cittadini italiani non sono più uguali a tutti gli altri. A loro è garantita l'IMMUNITA' dai processi civili e penali fino al termine della durata della loro carica politica, anche per reati commessi prima di essere eletti. Se mai volessero, potrebbero delinquere anche come passatempo sapendo che tanto la farebbero franca per legge. I 4 immuni sono le 4 più alte cariche dello stato, ossia i Presidenti di Camera e Senato, il presidente della Repubblica e, ovviamente, il Premier Berlusconi, artefice e vero beneficiario della riforma. Sono al riparo da qualsiasi processo penale: adesso, ad esempio, possono rubare, uccidere, spacciare droga, sfruttare la prostituzione ecc. ecc.. Oggi dovremmo togliere dai tribunali la scritta “la legge è uguale per tutti”. Con questa legge non ha più senso come non avrebbe senso neppure l’articolo 3 della Costituzione:

Art. 3.

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

L’unica arma legale rimasta è il referendum abrogativo, per cui:

firma e fermali!






giovedì 6 novembre 2008

Quanto siamo coglioni!

«Questo è il momento di affrontare il nostro obbligo morale di garantire ad ogni bambino un’educazione di primo livello, perché questo è il minimo che serve per competere in un’economia globale. (…) Recluterò un esercito di nuovi insegnanti, pagherò loro retribuzioni più alte e darò loro maggiore supporto. E, in cambio, chiederò standard educativi più elevati ed affidabili»

(Barak Obama - discorso di accettazione della candidatura).

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"C'é una teoria psicologica per cui il fondamento del razzismo è l'invidia dei bianchi per un colore più gradevole"
(ministro gianfranco rotondi nel tentativo di dimostrare che la battuta sull'abbronzatura non è indice di razzismo - fonte www.ansa.it)

"Perche', c'e' qualcuno che ha obiettato? Uno puo' sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendere una laurea pubblica ogni occasione e' buona"
(silvio berlusconi - questa sera - fonte www.agi.it)


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Fare politica vuol dire immaginare il futuro. E Obama, per la sua età, la sua storia personale, il futuro lo rappresenta. Per questo l'attempato Cavaliere ricorda che «è giovane e bello» e si offre di dargli consigli. All'improvviso lui, come tutti gli altri leader che per ragioni anagrafiche o di carriera sono sulla scena da più di un quarto di secolo, sentono il peso degli anni. E hanno paura

(Peter Gomez su voglioscendere Leggi tutto l'articolo)

Chiusura piccole scuole, un primo passo indietro

In un precededente post sulla "chiusura delle piccole scuole" descrivevo gli effetti dei piani di ridimensionamento delle istituzioni scolastiche.

Ebbene, tutte le proteste dei giorni scorsi, assieme alle aperte opposizioni agli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni) hanno portato un primo piccolo risultato:
Salta, per il 2009, la chiusura delle scuole con meno di 50 alunni, l'obbligo per le Regioni di presentare il piano entro il 30 novembre 2008 ed il conseguente commissariamento per quelle inadempienti. Tutto rinviato al 2010, ma solo con l'accordo degli enti locali. L'emendamento è stato presentato ieri dal relatore della maggioranza al Senato.

Il nuovo testo prevede:
1) accorpamento della dirigenza scolastica per l'anno 2009 - 2010;
2) dimensionamento della rete scolastica a decorrere dall'anno 2010 - 2011, mediante un'intesa in sede di Conferenza unificata. Il governo intende raggiungere questi obiettivi, procedendo insieme alle Autonomie tanto che, a conferma della disponibilità in questo senso, è stata eliminata l'ipotesi di commissariamento.

Ridiamoci su ...

mercoledì 5 novembre 2008

Change we can believe in!



Chi l'avrebbe mai detto che avrei visto un presidente americano nero.

Adesso non mi resta che aspettare il primo governo italiano di sinistra.

lunedì 3 novembre 2008

Mignottocrazia


2 Novembre 2008

…parliamo di un principio. Il punto, l’unico punto che conta (e lasciamo perdere la Carfagna, facciamo finta che non esista) è: è ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe.



Non importa in che modo. Non importa il sesso. Importa un principio, uno solo: è lecito, è tollerabile, è accettabile in via ipotetica e non qui in Italia ma sul fantastico pianeta di Zorbador che il primo ministro faccia ministro e segretario di Stato il pescivendolo che gli ha fornito le migliori triglie, il medico che lo ha tirato fuori da una brutta polmonite, la maestra di piano dei suoi figli, l’antennista della sua televisione di casa, e così via

Affrontiamo per favore il solo problema generale, che è quello che ho già indicato: è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginaio e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo? ...




---> Tratto dalla copia cache di google del Blog di paolo guzzanti deputato di forza italia. Blog che attualmente non è raggiungibile. Le immagini sono quelle del ministro delle pari opportunità nonchè portavoce unico del governo.

Il termine "mignottocrazia" è dello stesso guzzanti.

N.B. Non ho alcuna stima per paolo guzzanti. Lo cito solo perchè trovo interessante seguire le esternazioni di questo ormai ex compare di emilio fede che per i suoi trascorsi dovrebbe essere "informato sui fatti".

L'estate fredda dei morti

«È arrivato questa mattina il corpo di una bambina, che ne facciamo? Deve essere cremata», chiede in un'intercettazione il dipendente al titolare di un'azienda coinvolta in uno degli scandali più sconvolgenti. Risposta: «Mah... Niente cremazione, buttala via, nell'immondizia, tanto è poca roba»
.....
Eppure, per millenni, il rispetto per i morti è stato uno dei cardini della cultura umana. In Occidente come in Oriente.
.....
Per questo, oggi, è il caso di fermarsi un attimo a riflettere sul senso di queste cronache oscene che ci tolgono il sonno. E di domandarci se, in fondo in fondo, non sia tutto «normale», che una società che troppo spesso non rispetta i vivi non possa poi rispettare i morti. Quanto agli immondi mercanti che trattano le salme fottendosene della loro sacralità e del dolore che dilania le mogli, i mariti, i figli, c'è solo da sperare che (al di là della giustizia nei tribunali degli uomini) avessero ragione gli antichi greci. Secondo i quali i malvagi che non portavano rispetto a un defunto venivano per anni perseguitati dalla sua anima, fino a renderli pazzi.

Articolo completo: Lo scandalo delle false cremazioni - Ceneri di defunti mischiate insieme e corpi spariti. Una cinquantina le aziende controllate



Io vorrei trovare qualche buona notizia, ma non è per niente facile :-(


NOVEMBRE

Gemmea l'aria, il sole così chiaro
Che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro.
Senti nel cuore.

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
Di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, cavo al piè sonante
sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cadere fragile. È l'estate,
fredda, dei morti
.

(Giovanni Pascoli)

Analfabetismo funzionale (a chi ci prende in giro)

Da tempo ho imparato a fare attenzione quando parlo con gli altri, ormai parto sempre dalla considerazione che chi mi parla possa non capire quanto dico. Faccio attenzione a proporre libri o testi scritti o collegamenti internet. Sono sensibile alle piccole resistenze, agli inceppamenti, alle incomprensioni e cerco di adattare le mie parole, il vocabolario.
In questo sono aiutato (purtroppo) dalla abitudine di stare con i ragazzi e di cercare la loro comprensione, ma questo accade anche con le persone adulte, di ogni tipo.
Su questo argomento esistono analisi statistiche che fanno paura.

Nel seguito un'intervista a Tullio de Mauro tratta dal sito di Piero Ricca
da cui cito:
“Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile. Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea”.

Numeri come questi inducono a domandarsi: ha ancora senso parlare di democrazia? Non sarebbe il caso, prima, di ritornare alle aste, all’abbecedario? Abbiamo molto insistito in questi anni sulla necessità di una bonifica morale, ma forse la priorità è un piano ventennale di pedagogia di massa.






Un altro approfondito articolo sull'argomento è questo: Tanti analfabetismi anche oggi
Da cui cito:
Gli esperti considerano che solo il 20% della popolazione italiana adulta raggiunge o supera il livello 3 di competenza (Questo livello richiede di padroneggiare l’informazione contenuta nelle varie tipologie di testi che nelle società moderne si trovano nella vita di tutti i giorni).

sabato 1 novembre 2008

Strano ma vero ...

Il titolo di studio del ministro dell'Economia e delle Finanze, tremonti giulio, è la laurea in giurisprudenza, in altre parole anche lui è un avvocato!

Fonte Wikipedia

Continuano a mentire!

Cosa hanno detto i telegiornali ed il governo su piazza Navona? Che gli incidenti sono stai provocati da 500 estremisti di sinistra che si sono avventati contro una cinquantina di manifestanti che stavano per conto loro. Ed ha aggiunto che quel camioncino stava lì perché si usa nelle manifestazioni che un camioncino con i megafoni ed il materiale per il palco eccetera possa entrare. Nessuno ha spiegato a tanta lugubre intelligenza che lì non c'era un comizio ma una manifestazione spontanea. Ma se il governo sa di qualche manifestazione che richiedeva altoparlanti eccetera ci faccia vedere la richiesta alla Questura ed il permesso. Inoltre dovrebbero dirci cosa vuol dire il fatto che un poliziotto dica al capetto dei manifestanti (quello con la camicia a righe azzurre) "Francesco, andiamo". E glielo diceva accompagnandolo amorevolmente lontano dalla giusta ira degli studenti. Non ci hanno spiegato perché coloro che avevano premeditato l'aggressione erano armati premeditatamente con manici di piccone (non di scopa!) mentre quelli che avrebbero aggredito (gli studenti) utilizzavano oggetti trovati sul posto.
Nulla neppure sul fatto che nessuno delle forze dell'ordine abbia dato un'occhiata dentro un camioncino scoperto e si sia domandato cosa ci facessero quelle mazze di legno.

Grazie ad internet ed ai telefonini si può però capire come sono andate le cose:

Ecco una delle tante testimonianze e qui ci sono le immagini:

Sono uno studente del liceo Tasso che il 29/10/08 si trovava a manifestare a piazza Navona contro la riforma Gelmini, una manifestazione pacifica con cori simpatici assolutamente non violenta quand'ecco che si avvicina un camioncino con musica a tutto volume che vuole raggiungere la testa del corteo, ma non c'è posto per avanzare gli studenti sono troppi non possono smaterializzarsi, allora ecco che la tensione cresce, inizia una discussione con questi nuovi venuti, tutti ventenni di blocco studentesco, capisco che aria tira e mi metto ad osservare la scena in una postazione più defilata anche se mi sembra assurdo che si possa arrivare ad uno scontro violento, siamo ragazzi e ragazze la maggior parte quindicenni, addirittura scolaresche accompagnate dai professori e poi questi cantano "nè rossi nè neri ma liberi pensieri". Ma alla fine di questo coro si scatena la violenza, lo squadrismo di qusto gruppo di esaltati dichiaratamente neofascisti. I ragazzi di Blocco fanno spuntare manganelli, catene, coltelli, spranghe, un vero e proprio arsenale passato magicamente inosservato alla polizia; é il panico caricano chiunque trovino di fronte, un ragazzo prova a difendersi è circondato da 10 persone e massacrato di botte, chi può si rifugia nei bar, cerca scampo a questa violenza cieca scatenatasi tutt'ad un tratto davanti all'occhio sornione degli agenti.

Con questa prima carica Blocco si assicura la postazione migliore per governare la manifestazione, noi ragazzi siamo confusi, spaventati, il morale è a terra, ci si conta per vedere se un amico è rimasto ferito. Quelle bestie di blocco intonano ironicamente un coro: "siamo tutti studenti", i più temerari rispondono;"siamo tutti anti-fascisti" e di nuovo parte un'altra carica più feroce che ci sposta ancora più lontano dal centro di piazza navona, ancora feriti, ancora manganellate, ancora quella noncuranza da parte delle forze dell'ordine che mi sconvolge, mi atterrisce, perché in un paese democratico non posso essere difeso? E' una sensazione stranissima, di smarrimento, lo Stato che avevo sempre creduto dalla mia parte se ne fotte se prendo delle manganellate.
Tutto torna alla "normalità", Blocco ha ottenuto la postazione che voleva ma veniamo a sapere che ragazzi dei centri sociali delle università stanno arrivando, capisco che qui tra poco sarà l'inferno e con i miei amici torno al Tasso dove, inoltre, ci si aspetta un raid di blocco studentesco ....


Dopo di questi fatti le televisioni si schierano per riprendere gli scontri ed il gioco è fatto.

Questo è un filmato più completo mandato in onda da annozero

Ed infine consiglio questo articolo "Al mio concittadino stupido" da cui sono partito.

venerdì 31 ottobre 2008

Berlusconi si è impiccato con una corda(ta) !

---- Prima puntata (dopo una infinita serie di altri annunci, ultimatum, ripensamenti, accordi, rotture e chi più ne ha ne metta)

"Cai non presenterà l'offerta vincolante per Alitalia".
Salvo miracoli è il fallimento.


---- Seconda puntata

Ed ecco il miracolo! CAI, convocata da berlusconi, nonostante non ci siano state apparenti variazioni, ci ripensa e presenta l'offerta (giusto in tempo per i telegiornali).

E' bello sapere che ci sono ancora delle persone che quando prendono una decisione non hanno ripensamenti.

---- Terza puntata

Sono un cretino! E' tutta una sceneggiata: la corda al collo continuiamo ad avercela noi.

Ieri sera la CAI ha ottenuto "l'assicurazione che nessuno potrà chiedere indietro alla Cai i 300 milioni del famoso "prestito ponte" che il governo ha concesso alla compagnia di bandiera."

Insomma: il prestito (prestito!) ponte è diventato un altro regalo all'alitalia e quindi alla CAI pagato da noi. Per la precisione sono più di 5 euro ad italiano (neonati compresi).

Adesso, poichè non può esistere una compagnia aerea senza piloti, vedrete che si metteranno d'accordo, magari spostando una parte di questi 300 milioni di euro sul contratto dei piloti e degli assistenti recalcitranti.

Roma 30 ottobre

Ecco alcune foto ricordo

Roma 30 ottobre

martedì 28 ottobre 2008

lunedì 27 ottobre 2008

Gita GAS ottobre 2008

Alcune foto ricordo della gita di sabato e domenica scorsi

Gita_Gas_ottobre_2008

Strano ma vero ...

Visto che noto una certa incredulità quando racconto questa storia (che ho sentito anche in una intervista alla radio), ecco qui, dalla viva voce del ministro brunetta, la storia del suo mancato premio nobel:




Per completare l'analisi dei meriti del personaggio, occorre aggiungere che brunetta "è diventato professore associato con i concorsi del 1981, quei concorsi anche detti ‘grande sanatoria’, con i quali tutti quelli che a vario titolo erano precari nelle università sono stati accettati come professori con un concorso riservato”.


Democrazia?

La riforma della legge elettorale per le elezioni Europee adottata (con voto di pdl e lega) dalla commissione Affari Costituzionali di Montecitorio è da oggi in aula a Montecitorio. Anche questa legge elettorale ha come fini quelli di accentrare sempre di più il potere nelle mani di pochissimi e di impedire sia ogni forma di ricambio (se non quello strettamente controllato e gestito dai vertici) che la presenza di qualche voce fuori dal coro. Il tutto ovviamente nel totale disprezzo per il parere degli elettori.

Ecco le novità:

- Sbarramento al 5% a livello nazionale
- Niente preferenze – Il testo prevede le liste bloccate. Non sarà quindi possibile per l'elettore esprimere le preferenze. Al posto dei contrassegni con le linee per l'indicazione della preferenza verranno adottati contrassegni ben visibili del diametro di tre centimetri. “Con le liste bloccate - spiega il relatore (calderisi - Pdl) - cambia la qualità degli eletti e in media ci saranno 7-8 candidati a circoscrizione”.

- Circoscrizioni elettorali - passano da 5 a 10 le circoscrizioni e saranno: Nord-Ovest (composta dalle regioni Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria); Lombardia; Nord-Est (Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia); Emilia Romagna-Marche; Toscana e Umbria; Centro (Lazio, Abruzzo, Molise); Campania; Sud (Puglia, Basilicata, Calabria); Sicilia e Sardegna.


- Raccolta delle firme. Le liste dei candidati devono avere sottoscrizioni che vanno (a seconda del numero degli abitanti per circoscrizione) da 5 mila a 15 mila. Sono esentati solo i gruppi che abbiano un gruppo parlamentare in questa legislatura a Camera e Senato, chi abbia eletto almeno 10 parlamentari e chi abbia almeno tre europarlamentari (nell'attuale legge ne basta uno). Fanno eccezione le minoranze linguistiche.

- Spese elettorali: Le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato non possono superare l’importo massimo derivante dalla somma della cifra fissa di 104.000 euro per ogni circoscrizione elettorale e della cifra ulteriore pari al prodotto di 0,02 euro per ogni cittadino residente nelle circoscrizioni elettorali nelle quali il candidato si presenta (per lazio-abruzzo-molise 5,5+1,3+0,3 = 7,1 milioni di abitanti fanno altri 142.000 euro).

venerdì 24 ottobre 2008

L'ira dei giusti



Di una cosa forse si stanno rendendo conto: a ribellarsi sono le persone che pensano, quelle che lavorano, i miti senza una vera rappresentanza, le forze migliori di questa società.

Hanno paura di noi.

Ma anche noi dobbiamo prendere coscienza della nostra forza: siamo l'asino che tira il carro, e senza di noi il carro non va avanti.

Hanno paura di noi.

Non facciamoci portare al loro livello: dove sono veramente imbattibili. Non facciamoci ingannare, resistiamo alle provocazioni; noi siamo onesti e intelligenti, questa è la nostra vera forza non dimentichiamolo.

Hanno paura di noi.

Hanno paura di noi.

(pubblicato anche su retescuole.net)

A Del Turco e Boschetti 7200€ di stipendio mensile

Dopo il carcere, l'obbligo di dimora, le dimissioni da presidente e da assessore (ma non da consiglieri) una bella notizia per Del Turco e Boschetti. I due che sono a casa, impossibilitati a lavorare come gli altri indagati della maxi inchiesta, avranno comunque uno stipendio sicuro per vivere senza ansie.
La reintegra dello stipendio riparte dal 13 ottobre, ovvero da quando il Tribunale del riesame ha revocato gli arresti domiciliari sostituendoli con l'obbligo di dimora, nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti nella sanità.
Da quel giorno i due sono stati riammessi nel gruppo degli aventi diritto all'indennità base di circa 7.200 euro al mese, uno stipendio di tutto rispetto nonostante resteranno con le braccia incrociate e con accuse pesanti che pendono sulle loro teste.
Ma di condanne, ovvio, non ce ne sono e quindi hanno tutto il diritto di continuare a percepire regolarmente lo stipendio.

Del Turco e Boschetti, intanto, sono stati convocati con una e-mail per la seduta del Consiglio regionale, che è stato aggiornato a martedì prossimo. Ovviamente i due non potranno però partecipare ai lavori perché sottoposti all'obbligo di dimora e non potranno lasciare il loro comune di residenza. Per questo saranno considerati «assenti giustificati». E stipendiati.

(Fonte)