giovedì 9 ottobre 2008

Ridiamoci su: la mossa segreta di Veltroni

Dopo aver nuovamente teso la mano a berlusconi guadagnandoci un bel "me ne frego!",
oggi uolter ci riprova dicendosi pronto a ripensare sulla manifestazione del 25 ottobre.
Qualora neanche questa volta venisse preso in considerazione, ecco il prossimo passo:

lunedì 6 ottobre 2008

Referendum in Sardegna

Ecco un'altra notizia di cui nessuno ha parlato in televisione, questa volta è una bella notizia che si aggiunge a quella del "referendum" sul Dal Molin:

Quorum lontano per i tre referendum proposti e appoggiati dal Centrodestra. Spesa inutile, vice l´astensione e la Giunta Soru
La Sardegna snobba le urne: 20% al voto


Solo il 20% dei sardi vanno a votare, spallata rimandata. 9 milioni circa di euro spesi inutilmente. 4 giorni di chiusura per tutte le scuole sede di seggio. Sono i dati più significativi dopo il flop della giornata referendaria sarda. Quella che, a detta dei promotori, doveva liberare la Sardegna dalla legge (la "salvacoste") che ha rovinato l'economia. Vince l'astensione, inutile lo spoglio, soldi e tempo buttati. I quesiti miravano ad abrogare la legge salvacoste (che vieta di costruire entro i 3 kms dalla costa) e alcuni articoli della norma sulla gestione dell'acqua (gestore unico e tariffa unica).

I votanti sono stati trecentomila (20,4 per cento), ne occorrevano duecentomila in più.

Non sono bastati gli appelli dei principali leader politici di centrodestra, da Pili (il più attivo) a Floris, Pisanu, Massidda e Tedde, che da tutte le piazze della Regione hanno urlato al "disastro", caricando il voto di un grande valore politico, contro il Governatore della Regione Renato Soru.

Non è bastata nemmeno la discesa in campo del Premier Silvio Berlusconi, che da Roma, con una ingerenza istituzionale non comune, aveva ricordato ai cittadini sardi l'appuntamento col referendum, suggerendo di votare con un "Si per la Sardegna".

Collegamento ad uno degli articoli sull'argomento

Peccato perchè qui ci sarebbe stato benissimo un albergo per vip o un megavillaggio turistico!



Mi sa che, fino a che non lo costruiscono, io in Sardegna ci torno!

domenica 5 ottobre 2008

Un avvertimento mafioso sotto forma di legge

Nel post di domenica 21 settembre 2008 avevo citato il Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 che all'Art. 64 dava le linee guida per la definitiva distruzione del sistema scolastico. Vorrei tornare su quella legge che all'art. 64 comma 5 recita:

5. I dirigenti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, compresi i dirigenti scolastici, coinvolti nel processo di razionalizzazione di cui al presente articolo, ne assicurano la compiuta e puntuale realizzazione. Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati, verificato e valutato sulla base delle vigenti disposizioni anche contrattuali, comporta l'applicazione delle misure connesse alla responsabilità dirigenziale previste dalla predetta normativa.

Come si vede si tratta di un avvertimento mafioso sotto forma di articolo di legge.

Poichè la maggior parte dei dirigenti che conosco (non solo nella scuola), quando ha a che fare con i superiori, mi ricorda Don Abbondio ("se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare"), credo che ci troveremo davanti a tanti docili esecutori di quanto richiesto dall'alto.
Non che mi aspettassi qualcosa di diverso, non si diventa dirigente senza essere un ingranaggio della macchina (anche senza gli avvertimenti mafiosi), è una cosa che fa parte del ruolo (anche se in molti casi un pò più di intelligenza critica non guasterebbe).
Non mi aspettavo qualcosa di diverso, ma al tempo stesso faccio spesso l'errore di parlare alla persona e non al dirigente. Per questo motivo devo riperermi che: il dirigente non rappresenta la Scuola perchè non è un tramite per il quale le esigenze e i consigli di famiglie, studenti, insegnanti e dipendenti possano essere trasmesse ai livelli superiori; è invece un rappresentante del governo (quale che esso sia) di cui assicura la "compiuta e puntuale realizzazione degli obiettivi prefissati".

Un'ultima domanda nasce su quelle persone che circondano il dirigente: si renderanno davvero conto di quello che fanno e del fatto che quasi sempre si vendono il rispetto e la stima dei colleghi per un piatto di lenticchie?

Kefir per Casalbordino, Vasto, Chieti

Da qualche tempo ho cominciato a mangiare il Kefir. Per chi non sapesse di cosa si tratta consiglio il sito http://kefirblog.spaces.live.com.



Oltre agli aspetti legati alla salute (e perchè no, anche al portafoglio), una bella caratteristica di questo prodotto è che viene "trasmesso" da un consumatore all'altro. A me lo ha gentilmente inviato l'autrice del sito appena citato, ed ora anche io voglio offrire a chi abita nella mia zona (Casalbordino, Vasto, Chieti) la materia prima per cominciare (ovviamente gratis). Se siete interessati inviatemi una email all'indirizzo presente in alto a destra nella barra grigia o scrivete un commento a questo post (i commenti con dati personali non verranno ovviamente pubblicati).

venerdì 3 ottobre 2008

1950 Piero Calamandrei "Facciamo l'ipotesi..." leggete, fa impressione

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950.

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche,a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece cha alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico".

Intervento su retescuole.net in cui si trova anche il link al discorso completo

Bocciatura annullata, Bossi jr rifà la maturità

Si ritroveranno a Tradate sui banchi del liceo scientifico Bentivoglio il 13 ottobre. Per un imprevisto secondo round. Renzo Bossi, il candidato, e i professori che a luglio l’avevano bocciato alla maturità. L’esame dev’essere ripetuto: Renzo l’ha spuntata e il ministero dell’Istruzione ha riconvocato i docenti e lo studente. Evidentemente, il Tar ha accolto il ricorso del giovane che si era presentato nell’istituto religioso da privatista e che non aveva superato lo scoglio dei tre scritti e dell’orale. «Un nostro ragazzo - aveva tuonato indignato il padre Umberto - è stato bastonato agli esami perché aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo». «Ma la tesina - aveva replicato accantonando le polemiche don Gaetano Caracciolo, rettore del Bentivoglio - è solo una parte delle prove da affrontare. Non so che tipo di preparazione abbia seguito, ma purtroppo la somma di tutte le prove non ha raggiunto il punteggio di sessanta, il minimo per la promozione».
Il caso sembrava destinato a finire in archivio, anche se le polemiche sulle discriminazioni verso i figli del profondo nord padano, sono andate avanti per tutta l’estate. E proprio Bossi senior ha buttato altra benzina sul fuoco con dichiarazioni durissime, nel suo stile: «Non possiamo più lasciar martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutte le famiglie».
Invece, Renzo Bossi avrà una seconda chance. Non si sa su quale base il Tar abbia accolto la richiesta del figlio del leader della Lega; del resto ogni estate agguerriti specialisti del diritto amministrativo vengono in soccorso di molti studenti respinti e spesso le loro obiezioni vengono accolte dal Tar. Bossi junior verrà nuovamente interrogato e forse riproporrà, si spera con più fortuna, la tanto discussa tesina sul padre del federalismo lumbard; gli scritti, invece, verranno «rivalutati» - così dicono le carte del ministero - dai docenti. Insomma, il destino del rampollo del Senatur si giocherà in un’inedita sessione autunnale.
E il padre avrà un’occasione in più per «promuovere» il figlio, recentemente definito «una trota».

(fonte)



Aggiornamento: l’indisponibilità di uno dei membri della commissione ha costretto a rinviare la seduta per il riesame alla fine di novembre.

Moni Ovadia e don Aldo Antonelli

Ecco due analisi su quello che ci sta accadendo, che condivido pienamente:

Intervista a Moni Ovadia tratta dal sito di Piero Ricca



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Minestrone tossico - a cura di don Aldo Antonelli (intervento su Tafanus)

Ha usato la politica, prima tramite terzi poi scendendo in campo, per difendere e moltiplicare i propri interessi. Ora la uccide, la politica, per dare libero spazio al proprio protagonismo.

Prima era semplicemente un ladro in libertà vigilata, ora è un ladro a piede libero. Con le sue televisioni ha stuprato e violentato un popolo svuotandolo della sua anima, ha resettato la sua coscienza sui canoni volgari del denaro facile e del felice apparire, gli ha rubato la memoria storica e la capacità riflessiva vellicandone gli istinti da basso ventre fino a farne camera di risonanza delle sue ossessioni e delle sue droghe. Ora questo popolo è diventato zerbino del suo impero, supporto alla sua anarchia e foglia di fico per le sue vergogne.

Prima per lui il popolo era un cavallo da domare , ora lo ha reso un asino da soma. Ha cooptato nel governo il razzismo bavoso della lega, la bulimia mercantilista della destra e l'interessata adulazione di avvocati, commercialisti, ragionieri e dipendenti di azienda (la sua) che, insieme, costituiscono un minestrone tossico da far paura.

Da oltre dieci anni vengono iniettate sul tessuto sociale italiano piccole dosi di disprezzo contro gli stranieri, i poveri, i rom, i nullatenenti, i diversi, i "comunisti", i "coloro-che-non-sono-dei-nostri", al punto di ritrovarci un paese tossico. E senza vergogna ci si domanda se per caso noi italiani non siamo diventati razzisti...!

Da anni vanno predicando a squarciagola il nuovo vangelo della salvezza: "più mercato e meno stato". Hanno separato il danaro dal lavoro, hanno finanziarizzato il capitale, hanno ammazzato lo stato ed ora, di fronte al disastro, senza pudore alcuno, questa facce di culo (sì, perché facce di culo sono) fanno appello allo stato perché corra ai ripari. In questi ultimi giorni vanno facendo i salti mortali per divorziare dai loro dogmi. Non li vedete?

Il tuttologo e logorroico Tremonti è tutto e il contrario di tutto: per il mercato e contro il mercato, global e antiglobal, clericale e anticlericale. C'è solo da accertarsi se sia "bi" o "trans". Noi, da parte nostra, non ci facciamo prendere per il naso.

Ladro è chi ruba ma anche chi tiene il sacco. Assassino chi uccide ma anche chi fa da palo. Noi, non volendo essere né l'uno né l'altro, non reggiamo il sacco né facciamo da palo.

Aldo

giovedì 2 ottobre 2008

Arroganza e maleducazione

"Ci sono due Italie: quella che lavora, progetta e vuole essere pagata meglio. Poi ci sono piccole frange che preferiscono protestare e mantenere lo status quo: lasciamoli stare". Nel giorno del "No Gelmini day", il ministro dell'Istruzione non lascia aperto neppure uno spiraglio alla possibilità di dialogare con chi si oppone ai suoi provvedimenti per la scuola. E commenta con toni stizziti la manifestazione inscenata da insegnanti, studenti e genitori davanti al suo dicastero.
(leggi tutto)

Per quanto mi riguarda io lavoro, progetto e voglio essere pagato meglio. Protestavo perchè non voglio mantenere lo status quo ed ora protesto perchè questa liquidazione della Scuola peggiorerà di molto la vita dei miei figli, dei miei studenti e di quelli che la pensano come me. Infine, dal mio punto di vista, non mi sembra di far parte di una piccola frangia, tutt'altro.

mercoledì 1 ottobre 2008

Incontro tra padri

Giovedì scorso ci siamo incontrati tra papà, abbiamo visto un film e poi abbiamo chiacchierato.
Non abbiamo preso decisioni importanti, abbiamo solo chiacchierato.
Lì per lì ero un po’ dispiaciuto: riunirci “solo” per vedere un film assieme e per chiacchierare. Però al tempo stesso ero contento e mi è venuto in mente mio padre che, quando non lavorava, non si faceva mai mancare una partita al bar con gli amici. Io lo seguivo e passavo il tempo da solo a giocare con le palle del biliardo o con la mia fantasia; mi dava fastidio il fumo delle sigarette ma tornavo quasi sempre con delle caramelle (le vincite al gioco).
Ecco, a ben guardare, per un motivo o per l’altro io non ho mai avuto gli “amici del bar”. Giovedì sera mi sono quindi trovato in una bella situazione nuova e per questo ero contento. Sono evidentemente malato di fretta e non mi sarà facile guarire.

Ci siamo lasciati con l’idea di vederci di nuovo per cui confermo la data del nuovo incontro (anche questa volta solo per i papà): giovedì 2 ottobre (dopodomani) presso l’istituto dei Salesiani di Vasto entrata Via S. Domenico Savio, 1. Io cercherò di essere lì già alle 20,30 in modo che, se vorremo vedere un altro film, sia tutto pronto per le 21.
Questa volta potremmo anche cominciare a scambiarci dei film in DVD (per questo c’è già l’autorizzazione della SIAE) o dei libri.

Questa comunicazione ovviamente serve anche da invito per chi non è stato presente la settimana scorsa.

Un saluto a tutti

martedì 30 settembre 2008

Alla faccia del federalismo!

Catania è una città allo sfascio, distrutta dalla politica, senza denaro per gli stipendi, senza illuminazione pubblica, con l'immondizia per le strade. Quando i catanesi si stavano quasi per rassegnare al dissesto e a dover fare grandi sacrifici per alcuni anni, ecco che arriva dal cielo l'aiuto insperato:

Il CIPE, “comitato interministeriale per la programma economica” ha disposto un finanziamento a fondo perduto di 140 milioni di euro in favore del Comune di Catania per fare fronte all'emergenza finanziaria dell'Ente. Dopo la riunione una copia della delibera e' stata consegnata al sindaco, senatore del Pdl-An Raffaele Stancanelli. L'on.le Vincenzo Gibiino esprime la propria soddisfazione in merito all'atto del Governo Berlusconi sullo stanziamento a favore del Comune di Catania. Sarà comunque necessario che il Comune stesso presenti ed attui un piano concreto e reale di riduzione delle spese e di rilancio delle sue attività. Sarà necessario altresì un piano reale di valorizzazione del Patrimonio pubblico. (fonte)

Alla faccia del federalismo!

Facciamo i soliti conti: 140 milioni / 58 milioni di italiani fa circa 2,4 euro a testa. La mia famiglia contribuisce per 12 euro!

L'area metropolitana di Catania conta 752.895 abitanti, ciascuno dei quali quindi beneficierà di circa 186 euro (non sono poi così tanti, avrebbero anche potuto dignitosamente tirarli fuori loro invece di abbassarsi ad accettare l'elemosina).

Io non voglio pagare i debiti di chi ha sperperato il danaro pubblico (gli eletti ma anche i loro elettori), tra l'altro essendo una regione a statuto speciale e quindi in una condizione di favore!

Non c'è traccia di questa notizia sui telegiornali, ma è bene conoscerla, soprattutto nel mio paese dove il sindaco dice che siamo alla canna del gas. Così, quando anche noi non riusciremo a pagare i nostri debiti sapremo a chi chiedere!

Qui un link ad un articolo uscito dopo la redazione di questo post

lunedì 29 settembre 2008

Ma che bel sondaggio !

Questo sondaggio sulla gelmini appare sul sito del sole 24 ore di oggi.
Clicca per vedere ingrandito

Come si vede: i voti possibili di questa presa in giro sono solo 5, 6 e 7.

Ciò nonostante i risultati sono:
  • 5 - 88%
  • 6 - 3%
  • 7 - 9%

Nummeri

Conterò poco, è vero:
- diceva l'Uno ar Zero -
ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un coso vôto e inconcrudente.
Io, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
È questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che je vanno appresso.

Trilussa (C.A. Salustri 1873-1950)

Ridiamoci su

domenica 28 settembre 2008

Siamo gli uomini vuoti

Roberto Saviano in un articolo sull'Espresso (Siamo tutti Casalesi) si chiede perchè non vogliamo vedere, perchè non reagiamo. Nel seguito cito solo alcune sue frasi, ma è un articolo che deve essere letto nella sua interezza anche perchè, come quelli già citati nel post del 20 settembre, è perfetto anche per la realtà abruzzese.

"In genere, quando si svelano i meccanismi della corruzione, la prateria prende fuoco da questa scintilla. Ma qui, oltre i titoli sui soliti giornali locali e alle relative pagine di rito, non ne è scaturita nessuna discussione, nessun dibattito, nessun allarme.

La reazione da queste parti è invece stata 'e allora?' oppure 'ma che ti stupisci: non sai che le cose funzionano così?'. Persino il ceto dei professionisti, degli intellettuali, degli imprenditori, in breve quella borghesia che in Campania si è sempre vista come la parte nobile, appare incapace di protestare. Possibile che persino loro abbiano barattato il loro voto e il loro silenzio per una manciata di soldi come la plebe famelica e feroce dalla quale da sempre si sentono tanto diversi ed estranei?

No, evidentemente non è così. E allora perché non esigono, una volta per tutte, di essere rappresentati da persone limpide e capaci, perché non chiedono di poter partecipare al mercato e allo sviluppo della loro terra in condizioni non irrimediabilmente compromesse dall'interferenza criminale che non produce altro che marcescenza e stallo?

A Caserta come a Napoli, ci si sarebbe aspettati un vento di tempesta che gonfiasse onde di sdegno. Invece nulla: una grande bonaccia delle Antille, micidiale perché stringe tutto in un'immobilità letale, rassegnata, asfissiante. Anime morte prima ancora che corpi. Avvocati, professori, ingegneri, medici, architetti, industriali, che hanno convissuto con la marea di rifiuti per mesi, rinunciando ai loro diritti minimi di cittadini dell'Europa, non provano un senso di nausea alle notizie sul ruolo di un uomo di governo nella desertificazione tossica di un territorio. La classe politica che loro hanno espresso invece volta lo sguardo altrove e tira a campare, delegando la gestione della regione a una pattuglia di personaggi sempre più invischiati nelle indagini della magistratura per ogni genere di reato, inclusi i patti con i camorristi d'ogni clan. Nessuno reagisce a nulla, nemmeno davanti agli imprenditori uccisi a catena, ai negozianti ogni settimana abbattuti per avere peccato contro la legge dei casalesi.
............

Ma soprattutto dovremmo tutti renderci conto che né media né magistratura saranno mai in grado di produrre da soli alcun cambiamento, fino a quando questo non sia richiesto e sostenuto da una larga parte dei cittadini. Per questo bisogna che loro sappiano e bisogna consentire di far conoscere e sapere quel che succede.
"

Nel suo articolo Saviano cita una poesia che mi piace tantissimo, di cui riporto nel seguito alcuni versi e che può essere letta (anche in inglese) a questo indirizzo.

T. S. Eliot, Siamo gli uomini vuoti

Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l'un l'altro
La testa piena di paglia. Ahimè!
Le nostre voci secche, quando noi
Insieme mormoriamo
Sono quiete e senza senso
Come vento nell'erba rinsecchita
O come zampe di topo sopra vetri infranti
Nella nostra arida cantina

Figura senza forma, ombra senza colore,
Forza paralizzata, gesto privo di moto;
Coloro che han traghettato
Con occhi diritti, all'altro regno della morte
Ci ricordano - se pure lo fanno - non come anime
Perdute e violente, ma solo
Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati..
.....

Fra l'idea
E la realtà
Fra il movimento
E l'atto
Cade l'Ombra

Perché Tuo è il Regno

Fra la concezione
E la creazione
Fra l'emozione
E la responsione
Cade l'Ombra

La vita è molto lunga

Fra il desiderio
E lo spasmo
Fra la potenza
E l'esistenza
Fra l'essenza
E la discendenza
Cade l'Ombra
Perché Tuo è il Regno

Perché Tuo è
La vita è
Perché Tuo è il

E' questo il modo in cui finisce il mondo
E' questo il modo in cui finisce il mondo
E' questo il modo in cui finisce il mondo
Non già con uno schianto ma con un lamento.

venerdì 26 settembre 2008

Padre e figlia


Questo è per me un capolavoro.
Una commovente poesia sull'amore tra una bambina e il suo papà.

mercoledì 24 settembre 2008

Latte cinese e formaggio italiano

In televisione i ministri ed i sottosegretari ci rassicurano sul latte cinese perché "in Italia i controlli garantiscono che i prodotti alimentari sono sicuri" a maggior ragione perchè questi prodotti non si possono neppure importare.

Leggendo Gomorra avevo invece capito che i controlli sulla merce cinese sono praticamente inesistenti. A conferma di questo, subito dopo aver detto che non si possono importare, hanno cominciato a dire che li stanno sequestrando.

Si tratta però di quantità enormemente più piccole rispetto a quelle che hanno fatto mangiare agli italiani e agli europei per la truffa dei formaggi avariati permessa dalla assoluta mancanza di controlli (vedi post del del 15 settembre).

Per quanto riguarda i formaggi marci però il sottosegretario di Stato al Lavoro Salute e Politiche sociali francesca martini ha affermato che:

"L'immissione sul mercato, da parte di alcune aziende, di partite di formaggio avariato, pur essendo un fatto molto grave non comporta un pericolo per la salute" (AGI - Roma, 5 set.).

Sono contento di sapere che grattugiare un topo morto non comporta pericoli per la mia salute!

Però a ben guardare la colpa è anche mia ed infatti il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali luca zaia ha detto:

“Quando il consumatore va al supermercato deve scegliere prodotti locali e di stagione. E meno lavorata è la materia prima e meglio è”. E riferendosi al formaggio grattugiato: “Ormai la gente vuole tutto pronto e così rischia di prendere un prodotto scadente o non sicuro. La gente vuole le buste. Si è persa l’abitudine di prendere un bel pezzo di Grana e di grattugiarlo”. (vedi questo bell'articolo sull'argomento).

Lo ripeto: questi o sono deficienti o ci prendono in giro. In entrambi i casi i veri deficienti siamo noi!

Controinformazione

Per sapere davvero cosa succede nella scuola non ascoltate vespa, feltri, riotta o la gelmini ma leggete le parole di questa Maestra:

Link all'articolo

martedì 23 settembre 2008

Libiamo ne' lieti calici

Allo scopo di "promuovere la consapevolezza dei rischi di incidente stradale in caso di guida in stato di ebbrezza, oltre che informare sugli effetti del consumo di bevande alcoliche", verranno esposte "nei locali ove si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento congiuntamente alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche" le seguenti tabelle informative.

Tabella 1
Tabella 2 Un vero gioiello di chiarezza! (peccato non averla potuta usare perchè peso più di 90 Kg)

Dopo averle consultate la mia consapevolezza è notevolmente migliorata: sono infatti sicuro che questa iniziativa sia assolutamente inutile, stupida, fumo negli occhi, una presa in giro, vaneggiamento, soldi e stipendi di dipendenti pubblici sprecati, ....

L'autore è il ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali: un certo Sacconi che è anche quello della "trattativa" Alitalia.

Congratulazioni!

Ridiamoci su

domenica 21 settembre 2008

Cosa accadrà nella scuola? - Post aggiornato

La televisione ci bombarda di "notizie" sulla Scuola dalle quali non si capisce niente.
Mi hanno domandato: cosa succederà nella scuola elementare e mi sono reso conto di non saperlo. Conoscevo il Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 che all'Art. 64 dava le linee guida per la definitiva distruzione del sistema scolastico italiano (su cui tornerò in un prossimo post) e la relativa circolare brunetta N. 7/2008 sulle assenze dal servizio dei pubblici dipendenti (reperibile ad esempio qui). Mi sto informando ed ho avuto la conferma che da allora ad oggi si è avuto un'inutile fuoco di artificio di stupidaggini dette dai ministri e ripetute dai "giornalisti" ma pochi atti normativi.

Il primo è il Decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137 questo decreto è quello che elimina i giudizi per tornare ai voti in decimi, determina il valore del voto in condotta, impone adozioni dei libri di testo ogni cinque anni, stabilisce che si possa essere bocciati con una sola insufficienza (sul recupero dei debiti per ora ci sono solo interviste ed un disegno di legge del 01 agosto 2008 - Disposizioni in materia di istruzione, università e ricerca che è sfociato nel DL 137 che non ne parla più (per ora).
All'art.4 questo decreto impone il maestro unico e le 24 ore nella scuola primaria: "e' ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali".

Sia come genitori che come professori abbiamo due scelte: o aspettare a capo chino le norme attuative (però lamentandoci tra noi in segno di dissenso) o reagire subito perchè il decreto deve essere convertito in legge perchè ha solo due mesi di validità e può quindi ancora essere fermato.


Per capire che cosa ci aspetta ci basterà leggere l'anticipazione (fonte Italia Oggi) delle decisioni che il ministro dovrebbe illustrare ai sindacati e con cui si delinano le modalità di attuazione delle precedenti norme. Ho letto questo testo ed ora provo a sintetizzarlo (nei limiti delle mie possibilità):


Si tratta di un documento che tratta della attuazione dell'art. 64 del D.L. 112 prima citato e che quantifica il numero di "docenti da riparmiare" nei prossimi tre anni. Precisamente si tratta di 87.341 persone a cui a cui si aggiunge un "risparmio" di 44.500 posti nel personale A.T.A.

Vediamo i vari punti ad uno ad uno:

1) Innalzamento del rapporto alunni/classe dello 0,40.
Chi ha 5 classi avrà in media 5*0,4 = 2 studenti in più. Lo stesso documento però dice nell'introduzione che si deve incrementare gradualmente di un punto tale rapporto alunni/docenti, per cui qualcosa non mi quadra.

2) Scuola primaria: riduzione di tre ore da 30 a 27. Se ho ben capito sono 24 ore normali + 3 di inglese (un insegnante di inglese per 8 classi)

3) Eliminazione dei posti di specialista di lingua inglese nella scuola primaria.
L’insegnamento della lingua inglese dovrà essere affidato all’insegnante della classe opportunamente specializzato. (n.b.: "all'insegnante")
Questo punto è invece chiarissimo: un corso di specializzazione di 150 ore (magari a distanza) et voilà ecco pronto un insegnante di inglese per i bambini; come abbiamo fatto a non pensarci prima. Un solo insegnante, con una classe più numerosa, meno ore di lezione ed anche l'inglese da insegnare, che bellezza!

4) Scuole Medie. L'orario obbligatorio della scuola secondaria di primo grado a tempo normale è fissato, in via ordinaria, a 29 ore settimanali, tre ore in meno rispetto alle 32 ore attuali.
Pare che la riduzione riguarderà certamente Educazione tecnica (o Tecnologia), disciplina che sarà soppressa in quanto tale e sarà inglobata in Matematica, ma pure Lettere dovrà perdere qualcosa (risparmio delle 3 ore a disposizione).
Circa un quinto delle classi a tempo prolungato tornerà al tempo normale con una riduzione di 16 ore (che fa 2 ore e 40' al giorno) mentre quelle classi a tempo prolungato che resisteranno avranno comunque l'orario ridotto di 9 ore (che fa 1 ora e mezzo al giorno).

5) Eliminazione della clausola della salvaguardia della titolarità .....
La disposizione abolita stabilisce che la riconduzione delle cattedre a 18 ore non deve comportare situazioni di soprannumerarietà, con conseguente permanenza nella scuola dei docenti eventualmente in esubero.

Stiamo parlando del provvedimento con cui siamo chiamati a fare esattamente 18 ore piene di lezione. Questo accade abbandonando le cattedre “ordinarie” (ad esempio, nella mia materia, un corso completo composto da una terza, una quarta ed una quinta più due ore a disposizione). Istituendo una vasta tipologia di cattedre il cui unico vincolo è che la somma delle ore deve essere 18.

Tale provvedimento ha una dichiarata logica di natura puramente contabile, che nulla ha a che fare con la qualità della didattica, ha prodotto una serie notevole di guasti e disfunzioni (ormai permanenti) in tutte le scuole, ed in particolare in quelle superiori.
Gli studenti si vedono infatti cambiare insegnanti ogni anno e lo stesso accade per i docenti: viene quindi compromessa la continuità didattica, la collegialità, la programmazione, la scelta dei libri di testo (si scelgono libri che altri useranno), e soprattutto le possibilità di costruire saldi rapporti umani con gli studenti e con i colleghi: in sintesi, la qualità della scuola pubblica.

Riconducendo le cattedre a 18 ore si perdono ovviamente dei posti di lavoro ed alcuni docenti vanno in soprannumero. L’eliminazione della citata clausola consentirà semplicemente di trasferirli d’ufficio.


6) La Riconduzione di tutte le cattedre dell’ istruzione secondaria a 18 ore di insegnamento.
Alcune classi di concorso non avevano l'incubo delle 18 ore. Ad esempio la classe di concorso 50/A (materie letterarie) dell’istruzione professionale poteva ancora prevedere un completamento con ore di approfondimento o compresenza. Ora non più.

7) Revisione dei curricoli e dell’orario settimanale di lezione degli istituti di II grado.
Riduzione media di tre ore nell'orario settimanale delle scuole superiori: o si ridurranno le materie con più ore o si elimineranno del tutto le più piccole (chissà se cominceranno dall'ora di religione?). Nel primo caso nelle stesse 18 ore entreranno più classi, nel secondo perderemo il lavoro.
La revisione dei curricoli comporterà anche la revisione del ruolo degli insegnanti tecnico pratici: quindi o si elimina la compresenza o si elimina direttamente la parte pratica di alcuni insegnamenti (o entrambi).

8) razionalizzazione dell’organico dei corsi serali e dei corsi per l’istruzione degli adulti.
Meno corsi serali e corsi per adulti, sic ed simpliciter.

9) Anche per il personale ATA si dovrà procedere ad una revisione dei criteri e
parametri che presiedono alla determinazione dell’organico e alla sua assegnazione.
L’operazione verrà realizzata su tutti i profili professionali, salvaguardando, per
quanto possibile, le fi gure amministrative necessarie allo sviluppo dell’autonomia.
L’azione di contenimento avverrà nella misura media del 17%

Vedremo cosa succederà quando queste proposte verranno date ufficialmente ai sindacati e magari fatte conoscere anche ai diretti interessati