
Uno dopo l'altro si susseguono gli eventi. Distratti dal plutonio, non abbiamo visto i militari arabi intervenire in Bahrein, la rivolta crescere nello Yemen (41 morti oggi) e il rischio di un conflitto sciita-sunnita su vasta scala diventare sempre più grande. Nel frattempo i nostri "politici" - dopo il nucleare - sono stati nuovamente travolti e da un giorno all'altro siamo passati dal trattato di amicizia alla dichiarazione di guerra. Un'altra guerra per le risorse energetiche è cominciata e in questa guerra noi abbiamo solo da perdere.
Considerando i nostri statisti, non riesco infine a togliermi dalla testa che il motivo più importante per la decisione sia stato quello che la guerra è un valido motivo per non presentarsi al processo Mills.
P.S. dal Giappone nessuna nuova, buona nuova.
1 commento:
Grazie a tutti quelli che come me non commentano i soliti post pseudoinformativi e, invece, solo faziosi e distorti: non date da mangiare ai blogger-troll!
Grazie
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