martedì 22 giugno 2010

I morti viventi

Ecco che - di nuovo - il mio caro troll approfitta della mia assenza per fare un po' di baccano.
Prima di ricominciare a cancellarlo, voglio fare qualche riflessione.

Che cosa può mai spingere una persona a continuare a disturbare dove non è benvenuta?

La risposta più semplice è quella della stupidità: come altrimenti definire l'uso di tempo ed energie con il solo scopo di irritare degli sconosciuti.

Ma non mi basta, ci deve essere dell'altro.

Erich Fromm dice: "L’uomo che non può creare vuole distruggere".

La creatività - che è una forma di libertà - viene oggi bloccata in tutti i modi dalla società dei consumi e dai nostri politici e il non poter fare - sia per le pressioni esterne che per il semplice fatto di non averlo mai potuto imparare porta a disagi mentali. Stare fermi in una gabbia, per dorata che possa sembrare, porta all'ansia, alla depressione, all'insicurezza, alla dipendenza, al conformismo o all'isolamento; all'incapacità di costruire - ma anche solo di tollerare - rapporti umani meno che superficiali ("non virtuali"), all'intolleranza, alla ferocia del pregiudizio; in sintesi alla distruttività e all'autodistruzione.

Homo consumens: solitari, egoisti, egocentrici, consumatori sempre alla ricerca del miglior affare a cura della solitudine che non conosce altra terapia; un personaggio per il quale lo sciame dei clienti dei centri commerciali è l'unica comunità conosciuta e necessaria, un personaggio il cui mondo è popolato da altri personaggi che condividono con lui tutte queste virtù, ma solo ed esclusivamente quelle

Uomini e donne privi di legami sociali. Sono gli abitanti ideali dell'economia di mercato (Zygmunt Bauman, Amore liquido - Laterza pag. 97)

Ecco una spiegazione del perchè una persona che si ritiene così superiore se la prende con me, con me che sto così in basso nella sua scala di valori. Si accanisce come se trovasse nelle mie parole un vantaggio indebito. "Perchè tu scrivi ed io no?" sembra dire. Perchè tu si ed io no? Sembra quasi che gli abbia tolto qualcosa.

Ed effettivamente è così, ho qualcosa che lui non ha, anche se non gli ho tolto nulla.

In questo "beato" mondo di consumi lui dice di avere tutto, eppure questo continuo lamento è la spia - o meglio la confessione - di una vita non vissuta. Di un'invidia di un senso dell'esistenza perduto o forse mai conosciuto, di una latente e remota coscienza del tempo che passa inutilmente.

Vedi tu - tu che non hai neppure un'identità virtuale certa - se riesci a leggermi fino in fondo, cerca almeno di capire che queste frasi non sono per te. Non ho necessità di tue risposte - continuerò anzi a cestinarle (se non avrò di meglio da fare). Io cerco solo di interpretare il mondo che mi circonda di cui tu fai parte.

Tu neppure lo sai ma io ti conosco, perchè ce ne sono tanti come te anche qui da noi - oserei dire che siete la maggioranza tanto che, credimi, se passassi da queste parti ti sentiresti a casa. Non sei quindi un semplice nickname ma hai tanti volti, anche se qualche incarnazione ti si adatta meglio di altre. Sei molto più reale di quando tu stesso creda, anche se - essendo tutti uguali - non siete di grande compagnia.

Devi anche sapere che nel mio mondo reale - i tuoi cloni hanno cominciato ad abbassare la testa. Chissà se succede anche da te.

Siete nervosi, non guardate, non sapete rispondere, reagite con i dispetti (per ora), la situazione è cambiata, l'aria è più ostile, i giudizi vi arrivano sempre più diretti e taglienti. E' sempre più difficile nascondersi dietro al ruolo o all'anonimato della maggioranza. Nel mondo reale dovete cominciare a combattere con le persone vere e non ci siete proprio abituati.

Uno contro uno non avete scampo.

Se passi da queste parti vienimi a trovare che ci facciamo quattro chiacchiere.





6 commenti:

Mario Franco Basilico ha detto...

Quando posso, seguo questo blog e lo trovo molto interessante: questa volta non scrivo per commentare ma per chiedere un prezioso aiuto, se è possibile; credo di aver inventato un attrezzo molto utile per la coltivazione degli ortaggi, siccome lo vorrei brevettare, avrei bisogno di una appropriata relazione tecnica, consapevole della Vostra preparazione e dell’indubbia affidabilità, gradirei incontrarla personalmente, anche per dimostrare la validità dell’attrezzo da brevettare.
Con infinita stima.

Lorenzo ha detto...

In basso a destra, sotto la scritta "contatti" c'è la mia e-mail

ciao da lorenzo

Giuseppe Alberto Frumento ha detto...

Quando posso, seguo questo blog e lo trovo molto interessante: questa volta non scrivo per commentare ma per chiedere un prezioso aiuto, se è possibile; credo di aver inventato un attrezzo molto utile per la coltivazione dei foraggi, siccome lo vorrei brevettare, avrei bisogno di una appropriata relazione tecnica, consapevole della Vostra preparazione e dell’indubbia affidabilità, gradirei incontrarla personalmente, anche per dimostrare la validità dell’attrezzo da brevettare.
Con infinita stima.

Mario Franco Basilico ha detto...

giuseppe albè, a breve cambierai opinione, credimi

Cris ha detto...

Ciao Lorenzo, come avrai visto, di tanto in tanto leggo e commento, quando riesco.
Homo consumens
Una lotta la mia a tenere tre figli, di cui uno ragazzino, alle porte della scuola media, lontano dalla razza consumens.
La scuola dovrebbe aiutarmi, abito in un paesino di pochemila anime, perché nemmeno qui si reisce a fare qualità?
Sconsolato, ma sempre fiducioso, ti saluto.

PS: Prof padano, per favore, lascia perdere, grazie.

Mario Franco Basilico ha detto...

Prof. ha ricevuto la mia comunicazione con il mio numero telefonico, sabato sono venuto a cercarla a casa ma Lei non c'era; se è interessato e può darmi una mano, sono molto lieto, altrimenti dovrò provvedere diversamente, grazie
Le assicuro che è un attrazzo molto utile, costa poco e in alcune zone può risolvere anche il problema dell'irrigazione degli ortaggi.
Mi è superflo dirLe che prima di perdere del tempo dovrà vederlo in funzione, possibilmente nel mio luogo di residenza.