giovedì 3 dicembre 2009

Il richiamo della foresta

Voglio fare quel che mi sento di fare, e quindi sabato - nonostante altri impegni - andrò a Roma per il no-Bday.



Non credo che una manifestazione cambierà le cose, ma non si sa mai, potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso e io voglio comunque esserci.

Sono anche sicuro che ci sarà qualcuno che ci vorrà tirare per la giacchetta ma non me ne preoccupo. Se anche una regia ha fatto scoccare la scintilla, il fuoco prende poi direzioni autonome e impreviste.

E il fuoco è pronto a scoppiare, sono sempre di più quelli che perdono la pazienza. Basta guardarsi intorno.

E' un sentimento che si allarga come un'onda; forse gli esponenziali ci inganneranno un'altra volta, ma invece di un disastro ci faranno la sorpresa di veder sparire berlusconi prima ancora di capire quel che sta succedendo.

Bisogna allora prepararsi al dopo, perchè non è possibile che berlusconi venga sostituito da fini o da bersani e che tutto vada sostanzialmente avanti come prima. Il crollo - questa volta - se li deve portare tutti via, sarà l'unica soddisfazione tra le macerie fumanti del nostro paese.

Ed è per questo che vado, per stare assieme a chi ha finalmente chiaro che non c'è più nessuno a cui delegare e che bisogna fare da soli. Per trovare compagni con cui ripartire dopo il naufragio.

Vado per respirare un po' di aria normale, per stare in compagnia e per ritrovare la speranza.

2 commenti:

Mario Franco Basilico ha detto...

Peccato che questa manifestazione non lo fa chi, per consapevolezza, non ha votato e chi ha riconsegnato la scheda bianca perché restati fuori dai privilegi.
Apprezzo la coerenza dei dirigenti del PD che non partecipano perché sono parte integrante e sostanziale di questo sistema politico che ci ha portato a queste pessime condizioni.
Per poter cambiare ci vuole la maturità della maggioranza del popolo, il 7% non basta.
Sono convinto pure che Berlusconi ha ragione, bisogna essere sempre ottimisti per lottare anche contro la prepotenza di chi amministra per interessi di pochi.

il giardino di enzo ha detto...

Ciao Lorenzo, apprezzo molto l'ultimo paragrafo del tuo post.
Nella possibilità di cambiare qualcosa a breve ho grandissimi dubbi, anche perché io/noi siamo senza punti di riferimento e quelli che ci sono, diciamocela francamente, sono molto preoccupati del posto ed hanno perso qualsiasi contatto con la nostra realtà.
Ma resto fiducioso, buona manifestazione e grazie.