mercoledì 25 marzo 2009

Più chiaro di così

Quando parlo del petrolio con le persone di Vasto e Casalbordino non suscito una grande preoccupazione. Chissà cosa penseranno di questo documento datato 20 gennaio 2009 che descrive i piani della Medoilgas società petrolifera già attiva in Abruzzo. Piani per l'immediato futuro che interessano proprio la zona di Vasto e Casalbordino. Ecco una piantina degli impianti previsti:

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Un piccolo aiuto per la lettura:
  • In verde il petrolio ed in rosso il gas.
  • Ci sono impianti in mare davanti a Vasto e Casalbordino (quelli verdi inevitabilmente dovranno avere la desolforizzazione - in altre parole il famoso "centro-oli" non si farà a terra a Ortona ma in mare davanti a Vasto).
  • La zona di mare bianca ha una profondità massima di 50 metri e quella celeste di 100 metri.
  • La zona viola che va da San Salvo a Cupello a Scerni è zona di depositi (vengono sfruttati giacimenti esauriti).
  • Le linee marroni sono oleodotti e gasdotti.

Nota bene: questo documento riguarda direttamente solo la Medoilgas, i pozzi Rospo-mare (che per inciso in questa cartina sono diventati 9 collegati da un oleodotto sottomarino) sono dell'ENI.

Per gli abitanti di Casalbordino un dettaglio:

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  • Il territorio che va da Monteodorisio a Casalbordino passando per la Val Sinello e Pollutri sarà interessato dall'estrazione del petrolio. C'è già il nome del "nostro" pozzo: "CASALBORDINO 1".
  • In più saremo attraversati da un oleodotto e avremo vicini i depositi che arriveranno fino a Scerni.
  • Il paese di Villalfonsina sarà invece interessato dall'estrazione del gas.
  • Il mare di Casalbordino avrà pozzi di gas in acque bassissime a circa un km dalla costa e strutture a terra (facilities) per la lavorazione e il pompaggio del gas.
  • Non si potrà più neppure andare nella zona del Monte Pallano a cercare un pò di aria pulita perchè anche lì verrà estratto il gas.

Quello che ci sta per accadere è peggio di un incubo:

Veleni in mare in aria e nei campi
Fine dell'agricoltura
Fine del turismo
Crollo della nostra economia basata su agricoltura e turismo
Crollo del valore delle case e dei terreni

Chissà se questa prospettiva risveglierà i miei concittadini?
Se non ora, quando?


Qui si può leggere la denuncia del Comitato Natura Verde e di Impronte.
Qui il commento di Maria Rita D'Orsogna con altre notizie sulla vicinanza politici-petrolieri.
Qui si trova il documento della Medoilgas con le cartine complete ed i tempi previsti per la realizzazione: 5mega - pdf.
Molte altre informazioni tra cui le valutazioni economiche delle estrazioni, molto attraenti per la Medoilgas, si trovano direttamente nel sito della società.
Qui invece i miei precedenti post sull'argomento: la cosa che mi spaventa è che tutto quello che ho scritto si sta davvero verificando.

2 commenti:

Manuela ha detto...

Allucinante.
Non ci posso credere che facciano una cosa simile alle nostre belle terre.
Non basta la distruzione sistematica del verde.
Chi ha dato questi permessi?
Chi prende i soldi di quel petrolio?
Non certo i cittadini.
Cerchiamo i nomi
di chi permette tutto questo!
Quale scellerato politico, non abbastanza soddisfatto di averci derubato (si, derubato ...non credo proprio che se li meritino i loro stipendi da paura), permette questi scempi.

Anonimo ha detto...

Ti ho linkato sul mio facebook, per dare un mio piccolo contributo alla diffusione di informazioni che i media non ci forniscono, e non a caso, penso, e ne sono più convinta dopo aver visto le pagine di certa stampa campana mostrate da Roberto Saviano nel programma di Fazio andato in onda mercoledì scorso...la maggior parte dei giornalisti è, nella migliore ipotesi, priva del coraggio necessario per fare in modo DIGNITOSO questo mestiere tanto importante; per non parlare di un certo numero di giornalisti (???) supinamente sudditi di poteri più o meno forti...
Tania