lunedì 12 ottobre 2009

Diversamente fannulloni

In ogni ufficio c'è quello che passa le giornate facendo finta di lavorare.
Se è bravo e se l'azienda è abbastanza grande, pochi se ne accorgono.
Ogni giorno sposta le stesse pratiche sulla scrivania, ri-stampa, ri-fotocopia, ri-rilega gli stessi documenti, cancella e ri-scrive appunti sulla lavagna, aggiunge appuntamenti sul calendario, appiccica nuovi post-it.
Ma non fa niente di utile.
Si aggira per i corridoi ed ha sempre con se una cartellina; carte che lo seguono dappertutto.
E' sempre in giro e va sempre di fretta, ma quando qualcosa ti va storto te lo trovi alle spalle con un'aria di rimprovero e superiorità.
Se il discorso cade sul suo lavoro spara parole sigle e numeri a raffica e tra una supercazzola e l'altra sottolinea le proprie qualità.

A ben guardare, per questa finzione ci vuole un grande impegno, e ci si chiede come mai non la smetta per dedicarsi a un più riposante lavoro vero.

La risposta è semplice: lui un lavoro non lo sa proprio fare, ormai ha capito che lavorare non è cosa per lui. Spesso è anche laureato, ma per il lavoro proprio non è portato.

Se però si guarda bene si individuano due categorie, ben distinte, tra chi non sa combinare nulla e finge di lavorare.

La prima è fatta da chi, sotto sotto, si vergogna; si riconoscono dallo sguardo sfuggente.

La seconda, che è oggi la più diffusa, e invece fatta da chi si sente più furbo degli altri. Questi hanno un atteggiamento arrogante, sembrano sempre voler dire: "chi è che vale di più tra noi due, tu che ti fai il mazzo o io che non so fare nulla e vengo pagato lo stesso?".
Questi non esitano a spettegolare e denigrare i colleghi e - non di rado - fanno carriera: trovano infatti il loro posto ideale nella catena gerarchica alle dipendenze di uno solo un po' meno peggio di loro; in mancanza di un pensiero autonomo - sono facili da controllare e ideali esecutori di volontà altrui, il tempo passato nei corridoi li rende poi dei perfetti informatori.

Col passare del tempo e con la carriera, il senso di superiorità prende il sopravvento e la realtà diventa sempre più lontana. Magari diventano Ministri per la Pubblica Amministrazione, ma continuano per mesi con gli stessi documenti, le stesse parole, le stesse fantasie, gli stessi insulti, sempre obbedienti al superiore e ormai dimentichi dei tempi in cui giravano a vuoto per i corridoi; ora passano da uno studio televisivo all'altro, da un convegno all'altro, sempre accompagnati dalla solita cartellina, continuando però - a ben vedere - a non fare nulla di utile.

10 commenti:

Fabiana ha detto...

Bellissimo!

ALEPH ha detto...

Esatto!!!! Ottimo profilo...

Confucio ha detto...

Anche un certo Ministro della 'Pubblica Distruzione' non erano da meno del citato Puffo, quando doveva far raggiungere il 100 all'Esame di Stato al figlio con un tema ad hoc su Dante, magari sbagliando pure i riferimenti testuali allegati al tema... ricordi buon Lorenzo?
Come si chiamava quel Ministro dantista?
Inizia per F... e non mi sovvien il suo nome...
SIC TRANSIT GLORIA MUNDI...

Lorenzo ha detto...

@confucio

C'è chi diventa ministro e chi continua ad appiccicare sempre gli stessi commenti sui blog degli altri, a parte lo stipendio non vedo molta differenza.

Confucio ha detto...

... e c'è chi non risponde e fa i soliti post di pseudo-critica e analisi da quando il suo partito ha perso le elezioni e la credibilità presso la gente...

mario franco basilico ha detto...

confucio, dillo tu qualche cosa di meglio; in mancaza d'altro ci dobbiamo accontentare e leggere quello che scrive Lorenzo.

Confucio ha detto...

Si può anche tacere... caro mfb... almeno si evita di scadere nel banale e nel ripetitivo!
Eh Lorenzo?!?

mario franco basilico ha detto...

Tacere è peggio, personalmente ho solo due colleghi di lavoro e si comportano peggio di quelli citati da Lorenzo, i miei per opportunità votano a destra mentre io ogni volta che volglio vomitare penso ai politici.
Io quando vglio evitare di informarmi sui vari blog,ascolto Emilio Fede e leggo Libero.

Confucio ha detto...

Io, invece, quando voglio capire le nuove 'derive' della Sinistra- sinistrata in Italia, leggo 'il manifesto' (e questo Lorenzo lo sa e l'ho già detto...) e spero sempre che i 'prodi' (minuscolo!) compagni non siano in 'missione' a Madrid quando c'è da votare qualcosa di serio... nessun post sullo scudo-fiscale e sulla 'vacanza' spagnola del PD?
Così rimango anch'io ben 'disinformato...
Sssst.... è forse l'unica via al degrado dell'ovvio... ssst...

mario franco basilico ha detto...

La gita di Madrid era previsto dal precedente accordo di Casta, i parlamentari si possono assentare in numero proporzionato, non cambia niente per la collettività, anzi ci risparmia perchè non si consumano le poltrone.